Lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco tratta ora in ribasso a 156, 67 bps rispetto ai 161,503 della chiusura di venerdì, mentre le Borse europee tornano finalmente a salire scontando positivamente la notizia emanata dal capo dell’FBI circa la non incriminazione di Hillary Clinton per il caso Emailgate. In base agli ultimi sondaggi, infatti, la vittoria di D. J. Trump appare meno probabile dal momento che, stando al meccanismo elettorale Usa, il candidato repubblicano dovrebbe recuperare consensi in almeno 5 stati in bilico, impresa attualmente assai difficile. In virtù di questa notizia il Dollaro guadagna terreno sia nei confronti dell’Euro che dello Yen (EUR/USD -0,92%, 1,1037). Sul fronte italiano, i Btp performano male in relazione agli equivalenti Bonos, con lo spread dei decennali in volata a 43 bps, nuovo massimo da febbraio 2012. E’ molto probabile inoltre che, successivamente all’esito delle elezioni presidenziali, la volatilità non scomparirà dal momento che gli investitori inizieranno a preoccuparsi degli eventi previsti a breve in calendario: il meeting dell’Opec, il referendum costituzionale italiano del 4 dicembre e il meeting della Fed fissato per il mese prossimo. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, gli ordini al settore manifatturiero in Germania, in termini destagionalizzati, sono scesi dello 0,6% su base mensile (consenso 0,3%) mentre sono aumentati del 2,6% su base annuale a settembre. Gli ordini esteri sono scesi dello 0,3% m/m e quelli domestici dell'1,1% m/m. Infine le vendite al dettaglio nell'Eurozona a settembre sono calate, in linea al consenso, dello 0,2% m/m, mentre sono cresciute dell'1,1% su base annuale. (riproduzione riservata)