L'avversione al rischio è tornata a crescere in seguito all’incertezza sull'esito delle elezioni USA. Lo spread Btp/Bund ha aperto in rialzo toccando un massimo annuale a 160,9 pb (con i decennali all’1,80%), trattando ora a 153,49 pb. Alla base di questo vi è però un motivo prettamente tecnico: Bloomberg ha, infatti, cambiato il codice relativo al Btp italiano. Male anche le Borse europee con i mercati che in questo momento stanno reagendo al rischio politico. Mentre la Spagna sta andando nella giusta direzione con la formazione del governo, il referendum italiano rimane fonte di punti interrogativi. Inoltre, la combinazione di sell-off del peso messicano, il forte rally del franco svizzero e dello yen, insieme al calo della probabilità di un rialzo dei tassi Fed a dicembre, completano il quadro dell’incertezza. Giungono però notizie positive sul fronte macro: il Pmi manifatturiero dell'Eurozona a ottobre si è attestato a 53,5 punti, in rialzo rispetto ai 52,6 punti di settembre, al di sopra del preliminare e del consenso (53,3). Il dato relativo all'Italia è invece di 50,9 punti dai 51 del mese precedente, al di sotto del consenso (51,2). L'indice Pmi manifatturiero della Germania si è attestato invece a 55 punti, in rialzo rispetto a quello di settembre (54,3), ma al di sotto del consenso (55,1). Infine il dato francese si è attestato a 51,8 punti rispetto ai 49,7 del mese precedente, meglio del consenso e del preliminare (51,3). Sul primario, la Germania ha collocato 2,506 mld di euro di Bund trentennali con rendimento positivo (+0,12%), sui massimi da 5 mesi, in netto rialzo rispetto al -0,03% dello scorso 5 ottobre. La domanda è stata solida, con il rapporto di copertura che è salito a 1,5 da 1,4. (riproduzione riservata)