Lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco tratta in rialzo a 159,924 bps rispetto ai 153,945 della chiusura di ieri, mentre le Borse europee vedono il segno rosso, scontando ancora una volta le incertezze politiche, la scarsa crescita dell’eurozona e la debolezza del settore bancario. Il dollaro recupera parzialmente in seduta (EUR/USD +0,02%, 1,1110 euro) in seguito ai dati mensili positivi sul lavoro USA, con i salari medi in aumento e 161.000 posti di lavoro in più a ottobre, ma resta ancora debole perché sconta l’ipotesi del candidato repubblicano D.J. Trump. Il tasso di disoccupazione USA scende lievemente al 4,9%, in linea con il consenso degli analisti. Nel frattempo, il Parlamento europeo ha fatto sapere che non intende sostenere il nuovo accordo di Basilea IV previsto per fine anno, il quale prevede requisiti di patrimonializzazione ancor più elevati. Le banche, infatti, non intendono accettare ulteriori vincoli stringenti che comporterebbero un innalzamento del costo del capitale. Inoltre, la liquidità in eccesso del settore bancario dell’eurozona registra un nuovo massimo storico, con 1.129 mld di euro, di cui 430 mld in depositi overnight presso la BCE. Si tratta di liquidità ferma che non trova spazio nell’economia reale a causa di un’insufficiente spesa per consumi e investimenti. Incertezza anche sul fronte macroeconomico dell'area euro con il Pmi composito di ottobre in leggera salita, ma meno delle attese, alimentando nuovamente i dubbi del mercato sulla crescita del Vecchio Continente che stenta ad accelerare nonostante le misure della Bce. (riproduzione riservata)