Seduta di turbolenza sui mercati, dove si è assistito ad un “flight to quality” generalizzato; l’azionario europeo in netto calo dopo la pubblicazione dei dati macro e la complicità della chiusura di Londra lunedì per Bank Holiday ha generato un rialzo dei rendimenti delle attività ritenute sicure (Bund 10Y). L'agenda macroeconomica è stata nutrita. Partendo dalla Germania, le vendite al dettaglio sono scese inaspettatamente a marzo del 1,1%. A livello dell’area euro, i dati sono stati invece contrastati; la lettura preliminare del Pil, relativo al primo trimestre dell’anno, è risultata superiore alle attese marcando una crescita dello 0,6% su base trimestrale. D’altro canto il segnali meno positivo è giunto dai dati relativi ai prezzi al consumo che hanno confermato la fase deflativa che perdura da oramai tre mesi nell’Eurozona. Infine il tasso di disoccupazione dell'Eurozona e' sceso al 10,2% a marzo dal 10,4% di febbraio, meglio delle previsioni del consenso (10,3%). Il dato è sui minimi dall'agosto del 2011. Dall’altra parte del oceano, l'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università' del Michigan, secondo la lettura definitiva, si è attestato a marzo a 89 punti. Gli analisti avevano previsto un dato a 90 punti. Sul primario, modesto l'interesse dimostrato dagli specialisti nelle riaperture di venerdì dei Btp a 5 e 10 anni e dei Ccteu collocati in asta giovedì ed assegnati per un importo complessivo di 7,75 miliardi, l'intero offerto. Lo spread Btp/Bund ho trattato in netto rialzo a 127,910 punti base rispetto ai 120,866 della chiusura di giovedì. (riproduzione riservata)