Seduta dal punto di vista macroeconomico senza grandi spunti di rilievo nel Vecchio continente. Sul binario parallelo continua l’attesa per il verdetto della Fomc in merito ai tassi d’interesse americani. L’istituto dovrebbe mantenerli invariati ma potrebbe aggiornare la descrizione dello scenario economico, lasciando dunque sul tavolo la possibilità di nuovi ritocchi verso l’alto del costo del denaro dopo il primo varato a dicembre. Fondamentale sarà comunque l'andamento del Pil Usa del primo trimestre (la prima stima uscirà giovedì, con attese per un +0,6% da +1,4% del quarto): una crescita deludente potrebbe mettere in discussione la possibilità di ulteriori interventi, considerate anche le elezioni presidenziali dell’autunno. Nel frattempo il membro della Bundesbank, Andreas Dombret, ha affermato che le banche europee stanno reagendo "piuttosto bene" in questo contesto di tassi di interesse negativi, sebbene il contesto attuale rappresenti certamente una sfida per gli istituti di credito in termini di redditività. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, nonostante l'indice Ifo abbia deluso le attese, hanno proseguito il trend al rialzo di lunedì. La situazione, nonostante gli acquisti della Banca Centrale Europea resta complessivamente ribassista. Sul primario il Tesoro italiano, in vista delle aste di Bot di mercoledì e di Btp di giovedì, ha collocato 750 mln di euro di Btepi a settembre 2024 con un rendimento allo 0,48%, in netto ribasso rispetto allo 0,66% dell'emissione del 26 gennaio scorso. Lo spread Btp/Bund ha trattato in lieve calo a 123 punti base rispetto ai 126,682 della chiusura di lunedì, con le Borse europee che hanno viaggiano intorno alla parità e con i prezzi del petrolio in aumento.