La giornata odierna ha visto proseguire il trend iniziato ieri di leggero rialzo nelle curve dei rendimenti dei titoli obbligazionari dell’Eurozona. Il rendimento del Bund decennale si è attestato allo 0,39%, consentendo di mantenere i valori dei differenziali coi titoli periferici poco mossi. Il costo di finanziamento del Btp è stato pari all'1,54%, con spread a 115 punti base; il decennale spagnolo è invece all'1,40%, con differenziale Bonos/Bund a quota 101 punti. Dopo la schiacciante vittoria di Syriza, crescono le indiscrezioni sul futuro del paese ellenico nell’unione Europea: la Germania ha escluso nuovi tagli sul debito greco, ma ha aperto a possibili estensioni delle scadenze del debito. Non si attenua però la pressione sui decennali della Grecia, col rendimento tornato oltre il 9,5%. Su livelli superiori i costi di finanziamento a più breve temine. Sul mercato primario il Tesoro italiano ha collocato 2 mld di Ctz biennali con rendimento allo 0,281%(nuovo minimo storico), 692 mln di Btp a settembre 2018 e 308 mln di Btpei a settembre 2041 con costi di finanziamento in calo allo 0,2% e all'1,16%. Da segnalare la buona domanda nonostante i rendimenti contenuti. L'Olanda ha invece collocato 1,15 mld euro di Dsl a 32 anni con rendimento all'1,152%.
Buoni i dati macro Usa: le vendite di nuove unità abitative negli Usa a dicembre sono salite dell'11,6% a livello mensile, mentre ha sorpreso l’indice di fiducia dei consumatori di gennaio, attestatosi a 102,9 punti dai 93,1 di dicembre. Male l’indice Redbook, che ha registrato un 3,6% su base mensile. (riproduzione riservata)