Seduta all'insegna della positività sui mercati. Le Borse europee viaggiano in rialzo mentre lo spread Btp/Bund tratta in ribasso a 136,804 punti base, con il rendimento del Bund che rimane nell’intorno dei minimi periodali. Visto che le minute del Fomc non hanno fornito spunti interessanti, ed il Nfp ha sostanzialmente confermato l’andamento recente, i mercati sono tornati a ragionare sulle possibili mosse che governi e banche centrali potrebbero porre in atto per sollevare le sorti delle economie. I dati macro principali della giornata provengono da Usa e Canada, come ogni primo venerdì del mese. Al di là del dato appena citato, che ha battuto le aspettative al rialzo in modo deciso, la disoccupazione americana cresce dello 0,1 percento, non destando, almeno per ora, segnali di forte rottura. Il mercato obbligazionario ha tratto beneficio dalla paura del Brexit, che giorno dopo giorno viene ridimensionata alla sua reale entità, non riducendone i rischi effettivi, ma meglio prezzando le aspettative sul lungo iter giuridico ed economico che questa dovrà affrontare prima di tutto. L’incertezza non è dunque risolta, ma quando le acque iniziano a calmarsi le ricerche degli investitori si focalizzano su quegli asset a maggior valore atteso o potenziale di guadagno, a meno di crisi bancarie lo spread rimarrà stabile anche nelle prossime sedute. Tuttavia lo scenario non è totalmente scongiurato, la tonicità dell’oro segnala che alcuni rischi sono sostanza ed in parte già scontati, per ora i bond continuano a godere del sostegno della Bce ma si ricorda che i tassi negativi spingeranno, in specie sotto scadenza, a vendere tali bond piuttosto che incassare perdite, per cui prima o poi l’iper comprato dovrà cedere il passo ad asset maggiormente rischiosi. (riproduzione riservata)