Lo spread Btp/Bund tratta in calo a 134,2 pb in scia ai rumors sulle prossime mosse della Bce. Tra le ipotesi ci sono la deviazione dalla regola delle capital key, con acquisti proporzionali alle dimensioni delle economie, l'acquisto di titoli con tassi sotto -0,4%, l'aumento del limite di acquisto delle emissioni al 50% e l'inserimento di una forward guidance sull'ammontare dell'attivo della Bce. È esclusa la possibilità di acquisto di Npl. L'attenzione degli investitori si focalizzerà sugli sviluppi delle politiche monetarie e sulle opzioni che la Bce potrebbe adottare riguardo al QE. Anche se il ritmo del QE in Europa è insostenibile nel LT, la Bce probabilmente non ricorrerà al tapering. Il passaggio alla strategia yield-target è la migliore opzione a disposizione della Bce al fine di mantenere i tassi bassi e prevenire un eccessivo gonfiamento del bilancio. Sarebbe meglio calibrare il QE a un ritmo più lento per rendere il programma più sostenibile e mantenere il livello basso dei tassi nel prossimo decennio. La Spagna è vicina alla formazione di un Governo dopo le dimissioni di Sanchez, ma è improbabile che si verifichi una contrazione dello spread Bonos/Bund, anzi i crescenti rischi politici in Italia e Portogallo potrebbero provocare un allargamento degli spread della periferia. Il Tesoro italiano ha collocato 4 mld di euro di Btp a 3 anni allo 0,03%, 2,5 mld di Btp a 7 anni allo 0,83% e 2 mld di Btp a 15 anni all'1,77%. L’Irlanda ha collocato 1 mld di euro di titoli di Stato decennali allo 0,495%. L'obbligazionario di Dublino continua a performare bene, grazie al miglioramento dei fondamentali del Paese. Gli esperti si aspettano che il Pil dell'Irlanda cresca del 5,2% nel 2016. (riproduzione riservata)