Nella giornata odierna gli spread periferici dell’Eurozona hanno operato in netto restringimento, in scia alle voci secondo cui la Banca Centrale Europea sarebbe pronta a lanciare un piano d’acquisto di corporate bond al fine di favorire la ripresa economica nella zona euro. L’indiscrezione, poi smentita da un portavoce dell’Eurotower, è stata diffusa in mattinata dall’agenzia Reuters e secondo fonti attendibili l’acquisto di titoli di debito corporate dovrebbe essere attuabile già a partire dai primi mesi del nuovo anno. Nonostante la secca smentita, i mercati obbligazionari dell’Eurozona hanno accolto positivamente la notizia ed hanno allentato le pressioni createsi nei giorni scorsi. In una fase di forte volatilità, i mercati si stanno dimostrando sempre più sensibili alle indiscrezioni di stampa come confermato anche da Jane Foley, strategist di Rabobank, secondo cui "alla luce della debolezza dei recenti dati tedeschi e della crescente pressione sulla Bce perché intraprenda altre azioni, il mercato è al momento molto suscettibile a questo tipo di rumors".
Il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna sui massimi a quota 181 punti base con il titolo decennale italiano che offriva un rendimento del 2,62%. La giornata è proseguita in restringimento di oltre 20 centesimi, complice il rialzo nel costo del finanziamento del Bund. Il rendimento del decennale tedesco, che la scorsa settimana aveva aggiornato il minimo storico allo 0,72%, in giornata ha assistito ad un rialzo notevole oltre lo 0,90%. (riproduzione riservata)