Nella giornata odierna gli spread periferici dell’Eurozona hanno operato in forte restringimento, in scia alla decisione inattesa della BoJ di allentare ulteriormente la politica monetaria, al fine di favorire il raggiungimento del target di inflazione del 2%. La decisione presa dalla banca centrale nipponica porterà nel complesso ad un ampliamento dei volumi d’acquisto di titoli governativi e la notizia ha favorito il diffondersi di un clima di ottimismo sui mercati. Il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 152 punti base, in netta flessione rispetto i 164 centesimi della chiusura di ieri e la giornata è proseguita stabile sui valori d’apertura. In netto ribasso anche lo spread Bonos/Bund, ora a 123 punti base, con il rendimento del titolo iberico al 2,07%.
Sul fronte macroeconomico europeo, oggi l’Eurostat ha reso noti i dati relativi all’inflazione nella zona euro. L’indice dei prezzi al consumo nel mese di ottobre ha evidenziato una crescita dello 0,4% su base annua, superiore rispetto allo 0,3% del mese precedente ed in linea con il consenso degli economisti. Il dato è positivo ma il mancato raggiungimento del target fissato dalla Banca Centrale Europea tiene alta la pressione affinché l’Eurotower intraprenda nell’immediato nuovi stimoli economici. A livello nazionale l’Istat ha certificato un rialzo dello 0,1% nell’inflazione. Il mese di ottobre ha mostrato, dunque, il ritorno del segno più davanti all’indice di crescita dei prezzi dopo il –0,4% di agosto ed il –0,2% di settembre. (riproduzione riservata)