Lo spread Btp/Bund, dopo aver toccato un picco a 119,964 punti base, è tornato a scendere dopo le aste italiane e tratta ora a quota 115,902, sui livelli della chiusura di ieri. Nel dettaglio Roma ha emesso 1,5 mld euro di Ctz al -0,118%, 478 mln di Btpei decennali allo 0,66% e 522 mln di Btpei a 15 anni allo 0,83%. Nell'asta di Ctz di oggi colpisce soprattutto il bid to cover molto alto, pari a 2,20. Il rendimento è sceso sul nuovo minimo storico. Il rapporto di copertura conferma l'interesse per questo segmento di titoli senza cedole che garantisce un ritorno sicuro. Gli istituti di credito preferiscono i titoli a reddito fisso, dato che per depositare la liquidità presso la Banca centrale europea devono pagare lo 0,30%. Anche i Btpei a settembre 2024 e settembre 2026 collocati oggi hanno registrato bid to cover elevati, nonostante l'attrattiva dei titoli indicizzati all'inflazione sia diminuita notevolmente, in scia al deterioramento delle aspettative sull'inflazione. Sul fronte macroeconomico pochi sono gli spunti di giornata; i market mover principali sono i prezzi dell’equity e del petrolio. Nella giornata di Lunedì, la domanda per i Bund a 30 anni è stata solida, quindi l'emissione trentennale di Mercoledì della Germania dovrebbe essere assorbita senza problemi dal mercato. Infine il rendimento del decennale italiano Btp si è attestato a 1.517% mentre il tedesco Bund si è attestato a 0,445%. (riproduzione riservata)