Lo spread Btp/Bund è in lieve calo e le Borse europee viaggiano in rialzo, con il Dax che avanza dell'1,1%, in attesa del referendum sulla Brexit di domani. Nel dettaglio il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco tratta a 136,247 punti base rispetto a quota 140,104 della chiusura di ieri. Il posizionamento del mercato in attesa del referendum sulla Brexit sembra ora più bilanciato ed è improbabile che oggi ci siano grossi movimenti sull'obbligazionario in vista del voto, inoltre i recenti commenti del presidente della Bce, Mario Draghi, e del numero uno della Fed, Janet Yellen hanno fatto poco per cambiare la situazione attuale. Il principale motivo a supporto del Brexit è l'avversione al rischio di una popolazione, come quella inglese, che vive in generale una condizione di agiatezza economica, e come tale non dovrebbe essere incline ai salti nel buio, quale una Brexit è, almeno parzialmente. La tragedia della Cox aumenta solo marginalmente la probabilità di questo esito, mentre il suo effetto principale sul voto mi sembra essere stato l'anticipare di qualche giorno un'inversione di tendenza dei sondaggi a favore del Remain. Brexit a parte, oggi si terrà la prima asta trimestrale con scadenza a quattro anni del programma Tltro II. Il tasso applicato è il refi, ma se saranno soddisfatte delle condizioni minime sull'andamento degli impieghi fra gennaio 2016 e gennaio 2018 il tasso può essere ridotto fino a coincidere con quello negativo sui depositi presso la Bce. Sul primario la Germania ha collocato 820 mln di euro di Bund a 30 anni con un rendimento in discesa dall'1,03% dell'emissione del 27 aprile allo 0,65%, nuovo minimo storico. La domanda è stata solida, con il rapporto di copertura che è salito da 1,6 a 2. (riproduzione riservata)