Il Tesoro italiano ha oggi collocato 5,5 mld euro di Bot a un anno allo 0,418%, con rendimento in aumento di 8 punti base. L’emissione è stata caratterizzata da una domanda sostenuta, dovuta presumibilmente all’allontanamento del rendimento dai minimi storici, complici l'incertezza politica della Grecia, l'esito della seconda Tltro della Bce di domani e l'appuntamento della Fed di mercoledì prossimo. Cresce anche il rendimento del Btp decennale, che è risalito sopra il 2% (2,06%), mentre quello del Bund scende e si attesta allo 0,69%, con spread attorno a quota 135 punti base (chiusura di venerdì scorso a quota 118). In allargamento tutti gli spread periferici, con il decennale greco che tratta all'8,607%, mettendo sotto pressione la periferia dell'Eurozona. La Germania ha invece collocato 3,233 mld Schatz a 2 anni al -0,04% (in rialzo dal -0,05% precedente).
Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale francese a ottobre è scesa a sorpresa dello 0,8% (consenso a +0,2%) rispetto al mese precedente, quando era rimasta invariata. La produzione industriale in Grecia e' diminuita per l'ottavo mese consecutivo a ottobre, registrando un -0,7% su base annuale. Dati non confortanti arrivano anche dall’Asia: l'inflazione in Cina a novembre si è attestata all'1,4% su base annuale (ai minimi da 5 anni), mentre i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,2% a livello mensile. L'indice di fiducia dei consumatori giapponesi è sceso a 37,7 punti nel mese di novembre, dai 38,9 del mese precedente. (riproduzione riservata)