Oggi è stato reso noto da Markit l’indice Pmi composito dell’area euro di giugno, che secondo la lettura preliminare si è attestato a 52,8 punti, in calo sia al dato definitivo di maggio (53,5 punti) che al consenso degli operatori che si aspettavano 53,3 punti. Tale indice, così, delude le attese e si posiziona ai minimi da dicembre scorso. Inoltre, risultano in diminuzione sia il Pmi manifatturiero preliminare di questo mese che è a 51,9 punti, sia quello dei servizi che si è attestato a 52,8 punti, in calo rispetto al consenso e rispetto al mese precedente. Questi dati, come afferma Jessica Hinds, economista di Capital Economics, “suggeriscono che la ripresa ha guadagnato poco slancio nel 2° trimestre ed evidenziano la continua divergenza tra Francia e Germania” infatti quello francese è sceso a giugno oltre le attese, segnando 48 punti, ben al di sotto della linea dei 50 punti, che indica la crescita di attività.
Questa forte delusione ha pesato sui titoli di Stato periferici ed il differenziale tra i Btp italiani e gli omologhi decennali tedeschi, dopo questa notizia, ha iniziato a decrescere, arrivando a metà giornata ad un minimo di 159 punti base, per poi aumentare ancora di 2-3 punti. Infine, con la pubblicazione dei dati macro degli USA, ha iniziato di nuovo a calare. Anche lo spread tra i Bonos iberici ed i Bund è sceso dopo i dati europei, toccando il minimo di 137 punti base e come per i Btp, si è poi nuovamente allargato di circa 3 punti.
Infine, questa mattina il Belgio ha collocato Olo con scadenza a 10, 15 e 30 anni per un ammontare complessivo di 2,310 miliardi di euro, poco al di sopra del valore massimo previsto; secondo gli esperti il Paese ha usato questa emissione per allungare la sua maturità.