Spread tra btp e decennale tedesco a 131,54 punti base, in ribasso di circa 4 punti dai valori di apertura.
La giornata di lunedì è stata caratterizzata da rendimenti sui principali benchmark obbligazionari in deciso calo, in scia agli ordinativi del settore manifatturiero che hanno battuto largamente le aspettative, registrando un indice di +1,9% contro un valore atteso di +0,7%.
Non è stato di grande impatto sull’Eurozona l’indice sulla variazione dei prezzi delle abitazioni pubblicato in Gran Bretagna, nonostante il suo arretramento a fronte di un’aspettativa di flebile aumento.
Avanzano mediamente dell’1% il petrolio ed il gas nonostante un dollaro in lieve rafforzamento contro le altre valute, questo è un segnale che l’ottimismo potrebbe tornare sul comparto energetico qualora la Germania tornasse ad avere quel ruolo di economia trainante dell’Eurozona che ha caratterizzato gli ultimi anni, aumentando la domanda di fonti energetiche. Quest’ultimi prezzi sono particolarmente importanti per il mercato obbligazionario perché contribuendo in modo importante all’inflazione, un loro rialzo congiuntamente agli sforzi della Banca Centrale Europea eviterebbe una disastrosa “debt deflation”, ovvero l’incremento in termini reali del valore del debito a fronte delle riduzioni dell’inflazione.
Durante tutta la giornata di lunedì si riunisce a Bruxelles l’Eurogruppo su temi di natura finanziaria come ad esempio l’European Stability Mechanism e le finanze dei governi nazionali. (riproduzione riservata)