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Nell giornata di mercoledì lo spread Btp/Bund ha accelerato al rialzo fino a 142,772 punti base, per poi riscendere a 138,23 pb, comunque al di sopra dei 135,134 della chiusura di martedì; performance in scia ai cali delle Borse europee e ai nuovi ribassi dei prezzi del petrolio. Il differenziale si sta allargando in quanto l'avversione al rischio sta spingendo gli investitori a rifugiarsi nel decennale tedesco, con il rendimento in netto calo allo 0,144%. Sul fronte macroeconomico, intanto, la fiducia dei consumatori francesi è scesa a sorpresa a 95 punti dai 97 di gennaio. In Italia il fatturato dell’industria è cresciuto dell’1% nel 2015 (dato migliore dal 2011), mentre gli ordinativi sono aumentati del 5,2% (anche qui dato migliore dal 2011). Negli Stati Uniti invece, ha deluso le attese l’indice dei direttori degli acquisti del settore servizi, sceso in febbraio a 49,8 punti dai 53,7 del precedente. Tornando all'Italia, in mattinata l'asta dei Btpei ha dato il via alla tornata dei collocamenti di fine mese con il Tesoro che ha assegnato 904 milioni di euro su una forchetta tra 500 milioni e un miliardo; rendimento dell’1,22% . Giovedì sarà la volta del Bot semestrale, offerto per 6,25 miliardi a fronte dei 6,75 in scadenza, mentre martedì sera il Tesoro ha annunciato, come da attese, che nell'asta a medio lungo di venerdì verrà messo a disposizione degli investitori anche il nuovo benchmark decennale (giugno 2026, cedola 1,60%). Attiva sul primario anche la Germania la quale ha collocato Attiva sul 819 milioni di euro nel trentennale, scadenza 2044, con rendimento in calo a 0,77% da 1,18%. (Riproduzione riservata)