Sui mercati sono “riaffiorati” i segnali di flight to quality dopo il rally degli ultimi giorni delle Borse. Probabilmente proprio l'ampio rimbalzo potrebbe aver contribuito ad accentuare le reazioni tra gli operatori, che rimangono ancora molto cauti sull'outlook dell'economia globale. I movimenti importanti che hanno caratterizzato la prima parte del 2016 potrebbero emergere di nuovo nelle prossime settimane, visto che il sentiment degli investitori rimane ancora molto suscettibile. Gli acquisti si sono diretti come di consueto su Bund, oro e yen, tutti molto volatili rispetto ai livelli della giornata di giovedì. Intanto ai resoconti dell'ultima riunione del consiglio della Banca centrale europea a gennaio è emersa la posizione ampiamente accomodante della banca centrale e l'apertura ad aumentare lo stimolo monetario a marzo, agendo d'anticipo nell'attuale contesto di elevata incertezza. Infine, sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi alla produzione in Germania e’ sceso a gennaio dello 0,7% mensile e ha registrato una contrazione del 0,7% su base mensile; numeri peggiori di quelli stimati, con gli economisti che si aspettavano un calo dello 0,3%. Dopo una iniziale tensione sul mercato dei titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che si è allargato sfiorando i 140,5 punti, il differenziale Btp/Bund chiude a 136,341 pb. I forti acquisti sul decennale tedesco di metà pomeriggio hanno visto scendere il rendimento sotto lo 0,18%, per poi ritornare a fine giornata a livelli di apertura (0,20%). (riproduzione riservata)