Il secondario italiano nella chiusura di settimana è apparso in repentino recupero dopo il vistoso calo che ha caratterizzato l’ultima seduta. Il ritorno della propensione al rischio ha trovato riscontro con il recupero del comparto bancario sull’azionario, corresponsabile giovedì della debolezza del Btp e dell’ampliamento dello spread con il decennale tedesco. Nello specifico lo spread Btp/Bund è tornato a scendere a 121,60 punti base rispetto ai 131,353 della chiusura. La volatilità sul mercato obbligazionario europeo resta comunque alta, vista la fragile posizione dei titoli periferici ancora esposti ai trend di propensione e avversione al rischio. Il susseguirsi di vendite sulla periferia ha infatti favorito gli acquisti dei bond “core” come Bund, Treasury e Gilt. Sul fronte della politica monetaria intanto i verbali dell'ultima riunione della Bce e il discorso di ieri del capo economista, Peter Praet, sembrano suggerire che ulteriori ritocchi di 10-20 punti base del tasso sui depositi non sono da escludersi in caso di peggioramento dello scenario macroeconomico. In conclusione sul primario, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato che offrirà, nell'asta del 12 aprile, Bot a 12 mesi per 6 miliardi di euro. Il Tesoro ha inoltre precisato che, in seguito all'assenza di specifiche esigenze di cassa, non verrà offerto il BOT trimestrale. (riproduzione riservata)