Lo spread Btp/Bund ha trattato in calo a 94,353 punti base, poco sopra il minimo intraday a 92,406 pb, in attesa della riunione della Bce della prossima settimana. Il mercato continua a ragionare sulle prossime mosse della Banca centrale europea. Le aspettative degli investitori sono alte e l'Istituto di Francoforte non può permettersi di deludere gli operatori, anche perché il presidente, Mario Draghi, ha lanciato chiari segnali su un ulteriore allentamento monetario. La Bce probabilmente soddisferà le aspettative del mercato. Inoltre potrebbe prospettare ulteriore azioni nel caso in cui le
previsioni su crescita e inflazione dovessero essere riviste ancora una volta al ribasso in futuro. Sul fronte macroeconomico, l'indice di fiducia economica nei Paesi dell'Eurozona si è attestato a novembre 106,1 punti, sui livelli di ottobre, ma in rialzo rispetto alla attese del consenso ferme a 105,9 punti. Il dato definitivo dell'indice di fiducia dei consumatori è risultato pari a -5,9 punti, in netto miglioramento rispetto ai -7,5 di ottobre e ai -7,7 del consenso. Nel frattempo, sul primario, il Tesoro italiano ha collocato 2,5 mld di euro di Btp a 5 anni allo 0,37%, 1,687 mld di titoli a 10 anni all'1,36% e 1 mld di Ccteu al 2022 allo 0,51%. Ci sono stati sviluppi positivi sia sul fronte della domanda, rimasta forte, che su quello dei rendimenti, in calo rispetto alle precedenti emissioni e con il costo di finanziamento del quinquennale che ha toccato un nuovo minimo storico. Il rendimento del decennale italiano ha trattato nella giornata di venerdì a 1,396%, mentre il Bund si è attestato a 0,445%. (riproduzione riservata)