Lo spread Btp/Bund è decollato dai 108,116 punti base della chiusura di ieri al massimo intraday a 124,98 pb e tratta ora a 122,035 pb. L'aumento del differenziale è dovuto al fatto che il rendimento del Bund decennale sta calando, con gli investitori che stanno tornando a rifugiarsi negli asset sicuri visto il ritorno dell'avversione al rischio sull'azionario e il nuovo crollo dei prezzi del petrolio. Il rendimento del decennale tedesco si attesta infatti a 0,485%, mentre i Btp rendono l’1,645%. Inoltre le vendite sull'obbligazionario periferico sono tornate a farsi pesanti. Il forte allargamento dello spread è collegato al clima di sfiducia sui mercati. Sui mercati italiani, si è creata "una situazione particolare che ha accelerato le vendite". Basta guardare la Borsa, dove i forti cali di Mps hanno trascinato tutto il comparto bancario in negativo. Anche l'obbligazionario ne sta risentendo. Gli investitori monitoreranno ora con attenzione le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa di domani, vista la recente volatilitá sui mercati finanziari e i dati sull'inflazione deboli e ancora ben lontani dal target al 2%. Nel frattempo aumentano le speculazioni su una possibile asta dell'Italia di un benchmark a scadenza extra-lunga, fanno notare gli strategist di Unicredit, spiegando che queste voci "stanno mettendo un po’ di pressione sulla parte lunga della curva del debito italiano". Tuttavia, precisano gli esperti, il Btp a settembre 2046 potrebbe essere riaperto in asta ancora una volta, cosa che "riduce le pressioni per l'emissione di un nuovo benchmark nel breve periodo". (riproduzione riservata)