Nuovi record per il mercato obbligazionario europeo nella giornata seguente al discorso di Mario Draghi. Il rendimento del decennale italiano ha aggiornato il minimo storico all'1,2668%, per chiudere a quota 1,33% con lo spread che è sceso al di sotto dei nuovi minimi del 2008 a 89,8 punti base, alleggerito dai buoni dati sul mercato del lavoro statunitense (alla chiusura, 91 pb). In scia a tali dati infatti il Bund decennale ha subito una forte impennata, per poi chiudere con rendimento allo 0,393%. Il rendimento del decennale spagnolo ha aggiornato il minimo storico al'1,18% e quello portoghese all'1,69%. La chiusura degli spread periferici è stata al ribasso, come previsto dagli analisti, con il differenziale Bonos/Bund a quota 112 punti base. Sarà ora da osservare il comportamento del mercato all’effettivo inizio del QE. Gli economisti hanno addirittura ipotizzato che i rendimenti dei bond biennali di Spagna, Portogallo e Italia potrebbero scendere sotto lo zero nei prossimi mesi. Giornata molto mossa anche per il rendimento del Treasury decennale. Le letture molto positive dei non-farm payroll statunitensi, hanno infatti schizzare al rialzo i titoli di stato Usa, che hanno toccato massimo intraday a quota 2,256%. (riproduzione riservata)