In una giornata priva di dati macro significativi o aste rilevanti, il rendimento del Btp decennale è tornato a quota 2%, con spread rispetto ai Bund pari a 136 punti base. In calo anche il rendimento del decennale spagnolo, che paga l’1,78%, con spread Bonos/Bund a quota 116. Il Bund paga invece lo 0,63%. In mattinata Ewald Nowotny, esponente del Consiglio direttivo della Bce, ha affermato che l'Istituto potrebbe acquistare titoli di Stato in determinate circostanze, per aiutare la ripresa dell'economia, chiarendo che gli acquisti sarebbero possibili solo sul mercato secondario. Gli analisti si aspettano che l'Italia sottoperformi gli altri periferici, a causa di timori sulla sostenibilità del debito e della crescita; precisano inoltre che il QE sovrano della Bce non è pienamente prezzato nei Btp, i quali potrebbero andare in rally di altri 20 punti base in caso di annuncio. L’attenzione del mercato è ora tutta rivolta a mercoledì 17 dicembre, quando si chiariranno due importanti questioni: ci sarà la prima votazione per le elezioni anticipate in Grecia e si riunirà la Fed. Se in Grecia non si raggiungerà il quorum, il secondo voto è in programma martedì 23, mentre il terzo si terrà lunedì 29. In caso di esito nuovamente negativo, sarà sciolto il Parlamento e saranno convocate elezioni legislative anticipate, ipotesi che spaventa il mercato a causa di Syriza. Per quanto riguarda la Fed (tramite la Fomc), dopo il netto miglioramento dei dati macro dell’economia Usa, potrebbe portare ad un rialzo anticipato (a giugno) dei tassi di interesse. (riproduzione riservata)