Seduta al ribasso per il mercato obbligazionario, con i rendimenti dei paesi periferici che hanno proseguito la via del ribasso imboccata ieri. Sulla curva dei rendimenti dei titoli italiani, in luce la scadenza triennale scesa fino allo 0,237%. Bene anche il decennale, che ha chiuso con rendimento all’1,211%. Il Bund decennale ha aggiornato per il secondo giorno consecutivo il minimo storico toccando quota 0,168%, chiudendo allo 0,186% per uno spread Btp/Bund pari a 101 punti base. Rendimento invariato per il Bonos (1,18%), con differenziale rispetto al Bund pari a 99 punti. Nonostante il clima positivo sul mercato, rimangono vive le tensioni sulla Grecia. Dopo l'incontro di ieri tra il premier Tsipras e i leader dell'Ue, il prossimo meeting sarà quello di lunedì, quando il primo ministro greco si recherà in Germania per incontrare Angela Merkel. Secondo gli analisti il mercato potrebbe innervosirsi nel caso di un nuovo mancato accordo, portando ad una fase di stallo dei rendimenti del Btp decennale tra 1,2% e 1,3%. I titoli ellenici hanno vissuto una giornata molto volatile, con il biennale che ha sfiorato rendimenti al 24% ed il decennale oltre il 12%. Gli esperti stimano che la Grecia necessiti fra aprile e agosto di ben 12,5 mld di fondi, al netto del rinnovo dei Bills in scadenza, di cui 3,5 mld per rimborsi all'Fmi e 6,7 mld per il rimborso dei titoli di Stato greci detenuti dalla Bce. La copertura del fabbisogno richiederà una combinazione fra nuovi crediti, maggiori emissioni di Bills per almeno tre mld e tagli al bilancio; Atene attualmente, in base alle stime del Governo greco, ha abbastanza cassa fino a metà aprile. (riproduzione riservata)