Lo spread Btp/Bund tratta in rialzo a 141,10 punti base rispetto ai 128,476 della chiusura di ieri, con l’Eurostoxx50 che avanza di poco sopra la parità e con i prezzi del petrolio in lieve rialzo (Wti e Brent quotano rispettivamente 45 e 45,6 dollari al barile, con una performance media del 2%).
Nel bollettino economico mensile della Bce pubblicato in data odierna vengono riscontrate le conferme di quanto detto nella prima parte della settimana da parte delle istituzioni finanziarie principali, ovvero che si registra una crescita a livello europeo di entità quasi trascurabile, nonostante l’operato dei governi nazionali. Si confermano inoltre i timori evidenziati ieri dalla società di rating Moody’s circa la solidità delle difese europee di fronte ad eventuali nuove crisi.
Per l’Istituto di Francoforte quindi rimane essenziale mantenere un grado appropriato di accomodamento monetario per il tempo necessario a sostenere il vigore della ripresa economica nell'area dell'euro e ad accelerare il ritorno dell'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2%.
Persistono i timori sul referendum Brexit, il cui esito sembra tutt’altro che scontato.
Quest’ultima, dopo aver fatto crollare il Pmi manifatturiero del Paese in area di contrazione, ha affossato anche il settore dei servizi (Indice pari a 52,3 contro l’aspettativa di 53,6 punti).
Infine sul primario la Spagna ha collocato 3,959 mld di euro di Bonos a 10, 14 e 24 anni e di Bonosei a 5 anni. La domanda per il titolo indicizzato all'inflazione è stata forte.
Rimangono stabili i rendimenti dei principali benchmark obbligazionari occidentali.
La giornata di giovedì può essere catalogata come poco movimentata, complici le chiusure per Bank Holiday di Germania, Francia e Giappone. (riproduzione riservata)