Lo spread Btp/Bund è in contrazione e tratta ora a 130,19 pb rispetto ai 134,381 di venerdì. Saranno le decisioni della BoJ e della Fed a definire il tono sul mercato obbligazionario questa settimana; il Fomc dovrebbe segnalare un rialzo dei tassi a dicembre, fattore che dovrebbe provocare un appiattimento della curva dei rendimenti. Invece le decisioni della BoJ sono più difficili da prevedere e le indiscrezioni circolate fanno pensare ad azioni finalizzate invece a irripidire la curva dei rendimenti. Il presidente della Bundesbank e membro della Bce Weidmann ha puntualizzato che il QE durerà almeno fino a marzo 2017; quello che succederà dopo sarà discusso e deciso nel consiglio della Bce sulla base dei dati che avranno in quel momento. Non bisogna però ignorare i rischi di una politica monetaria ultra-espansiva, che diventano tanto più grandi quanto più dura la fase dei bassi tassi di interesse. I tassi non devono in nessun caso restare così bassi più a lungo di quanto sia necessario per la stabilità dei prezzi. I possibili problemi di singoli istituti o stati non devono impedirci di normalizzare la politica monetaria non appena necessario. Nel frattempo è arrivato un campanello d'allarme sul ritmo di espansione dell'economia tedesca: dopo la brillante performance dei mesi primaverili, nel 3° trimestre l'economia dovrebbe essere cresciuta a un ritmo più moderato. I primi indicatori economici sul 3° trimestre sono risultati molto deboli, specie per quello che riguarda il settore industriale. Infine, sul fronte macroeconomico, il surplus delle partite correnti dell'Eurozona si è attestato a 21 mld di euro a luglio. Il dato, precisa la Bce, è in calo rispetto alla lettura di giugno a 29,5 mld euro. (riproduzione riservata)