In una giornata priva di dati macro significativi e segnata dalla chiusura per festività della Borsa giapponese, prende il via il programma di finanziamento italiano. Il Tesoro ha infatti collocato sul mercato primario i Bot a 12 mesi: l’intero importo dell’offerta, pari a 8 mld euro, è stato coperto con un rendimento pari allo 0,243%, che ha stabilito un nuovo minimo. Come sottolineano i market strategist, la domanda è stata solida nonostante i nuovi rendimenti sui minimi storici e si è tornati a un importo di 8 mld euro contro i 5-6 delle ultime operazioni, il che fa presumere un aumento della domanda anche per le aste future con scadenze maggior. Il bid to cover si è attestato a 1,57. Sulla Yield Curve è possibile osservare un abbassamento di tutta la curva, complice l’ormai imminente piano di intervento della Bce, che spinge (in particolare le scadenze a breve) la curva verso in basso. Le scadenze medio lunghe sono invece influenzate dalla situazione greca, che limita la discesa dei tassi senza però provocarne un innalzamento.
Gli spread periferici segnano tutti in restringimento: il differenziale Btp/Bund si attesta a 133 punti base con i titoli italiani che rendono l’1,81%, mentre il differenziale tra i Bonos spagnoli ed il Bund è a 120 punti, con il rendimento del decennale spagnolo a 1,69%. Il Buond è tornato al di sotto della soglia dello 0,5%. Infine si è leggermente allentata anche la pressione sui titoli ellenici, dove il rendimento del benchmark decennale è tornato, dopo diverse settimane, leggermente al di sotto del 10%. (riproduzione riservata)