Chiusura di settimana in modesta risalita per il l’obbligazionario italiano dopo le vendite di giovedi. Gli investitori, al momento sembra che stiano ancora cercando di valutare gli effetti delle ultime misure studiate per agevolare il comparto bancario. L’andamento dei Btp e del settore creditizio sono da sempre stati legati a doppio filo, e l’andamento dei mercati nelle ultime sedute lo ha dimostrato in maniera evidente. Gli investitori del reddito fisso non attendono solamente il destino del Fondo Atlante; gli osservati speciali sono infatti gli appuntamenti imminenti come la riunione di Doha fissata per domenica, cruciale per i futuri corsi del petrolio e quindi per le prospettive di inflazione, e al consiglio dell’Eurotower di settimana prossima. La Banca centrale europea dovrebbe, fornire alcuni dettagli sugli aspetti tecnici del programma di acquisto dei corporate bond annunciato a marzo ma non ancora iniziato. Anche le notizie provenienti da fronte macro non sono bastate per smuovere in maniera significativa i mercati. Secondo i dati diffusi stamane da Pechino, l’economia cinese è cresciuta al ritmo meno sostenuto da sette anni nel primo trimestre ma segnali di ripresa sembrano emergere dopo una fase di rallentamento che potrebbe aver toccato il punto di minimo. Se l'espansione del Pil ha rallentato, come da attese, a 6,7% su anno da 6,8% tra gennaio e marzo, nello stesso periodo l’export è tornato a correre segnando una crescita del 11% (mentre le previsioni erano per un aumento del 10%). Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 121,60 punti base rispetto ai 118,714 della chiusura di giovedì. (riproduzione riservata)