Mercato obbligazionario poco mosso nella seduta odierna, nonostante i segnali per un’estensione del quantitative easing si facciano sempre più chiari. Il Btp decennale si è attestato all'1,72%, per uno spread con l’omologo tedesco stabile a 113,6 punti. La mattinata è stata scandita dagli importanti dati macro in agenda. In Europa il tasso annuo di inflazione è tornato sotto zero a settembre. Secondo la prima stima di Eurostat questo mese, il tasso annuo di inflazione nell'Eurozona si è attestato a -0,1%, mentre il consenso si attendeva un dato invariato rispetto al +0,1% registrato ad agosto. La componente core, ovvero quella epurata dalle componenti più volatili quali energia, alcool e tabacco, è rimasta invece stabile a +0,9% su base annua, in linea con le previsioni degli economisti. "La Bce ha un problema se l'energia rimarrà su questi livelli bassissimi e quindi l'ipotesi di un aumento del QE non è assolutamente da escludere. Anzi, diventa molto probabile", ha sottolineato un operatore. La via più praticabile sembrerebbe un'estensione della durata piuttosto che un aumento della capacità di acquisto dei titoli, che renderebbe ancora più difficile all'Eurotower reperire sul mercato i titoli da acquistare. Diffuso oggi anche il tasso di disoccupazione di agosto in Europa, rimasto stabile all'11%. Infine Jonathan Hill, commissario europeo agli Affari finanziari, ha annunziato un piano di azione europeo volto ad allentare le regole patrimoniali imposte a banche e assicurazioni durante la crisi finanziaria, al fin di favorire il reperimento di finanziamenti sul mercato e rilanciare l’economia. (riproduzione riservata)