Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
Dopo un timido tentativo di rimbalzo in mattinata dovuto dalla pubblicazione delle aspettative di inflazione che hanno toccato il minimo storico, il secondario italiano è passato in negativo archiviando una seduta all'insegna di una consistente volatilità che ha visto il consolidamento del robusto rialzo di lunedì per lo spread Italia/Germania. Il differenziale tra il Btp e il Bund infatti e' salito sopra i 150 punti toccando il massimo giornaliero di 154,98 pb alle 15.00. Pesa anche l'incertezza politica in alcuni paesi periferici; male lo spread spagnolo, ora a 153 punti base con il costo di finanziamento dei titoli di Stati di Madrid all'1,78%. Situazione ben peggiore in Grecia dove il continuo braccio di ferro tra i creditori internazionali e Atene ha pesando sulla Borsa locale lasciando sul terreno il 2,89% con il rendimento del decennale ellenico trattato sopra il 10% al 10,942% con spread a 1.069 pb. L’incertezza non ha risparmiato nemmeno Lisbona; il differenziale tra gli Ot e il Bund e' decollato sopra i 300 punti base a quota 355 pb, con rendimento del decennale al 3,8%. Novità sul fronte delle aste italiane: il Tesoro nella giornata di lunedì ha comunicato i dettagli dell'asta a medio-lungo in vista dei collocamenti di giovedì 11 febbraio, quando metterà a disposizione degli investitori tra 4 e 5,5 miliardi di euro in Btp a 3, 7 e 15 anni. Nella giornata di mercoledì invece saranno messi a disposizione degli investitori 6,5 miliardi in Bot 12 mesi, a fronte di 7,7 miliardi in scadenza. (Riproduzione riservata)