Lieve ribasso dei rendimenti dei bond europei, sulla scia di dati macro positivi e con le Borse che chiudono in netto ribasso. Da segnalare è la performance del Btp decennale che è tornato a lambire quota 1,70%, trattando sui livelli dei primi mesi del 2015 prima che la questione Grecia deflagrasse, confermando la correlazione inversa con i listini e positiva con i titoli core. Il Bund a 10 anni ha visto il tasso attestarsi allo 0,592%, mentre il Btp ha chiuso all’1,73%, per uno spread a 114 pt. Poco mosso anche il Bonos decennale, con il rendimento all’1,98% e Bonos/Bund a 138 pt. Sul fronte dei dati macro europei l’indice Ifo tedesco relativo al mese di settembre è salito a sorpresa, confermando la solidità economica della Germania, con gli imprenditori che prevedono un aumento della produzione. Il dato si è attestato a 108,5 pt rispetto ai 108 attesi dagli analisti, mentre l’indice di fiducia delle imprese francesi è avanzato a 104 pt dai 103 di agosto. In Italia gli ordini a luglio sono aumentati del 10,4% in un anno, mentre quelli interni hanno segnato un rialzo del 14%, con il premier Renzi che sui social ha richiamato gli incoraggianti segnali di ripresa. Dall’America arriva un nuovo spunto sul rafforzamento del mercato del lavoro, con i sussidi settimanali di disoccupazione che sono saliti di 3 mila unità a 267 mila, contro l’aumento atteso a 7 mila; il Treasury decennale viaggia così sui minimi da un mese al 2,095%. In mattinata, inoltre, la Bce ha collocato 15,5 mld di euro nella quinta operazione di rifinanziamento mirato a lungo termine Tltro a 3 anni. (riproduzione riservata)