Se l’azionario è stato interessato nella seduta di martedì da movimenti molto nervosi e protesi verso il basso, il contesto obbligazionario non ha vissuto nulla di emozionante ne tantomeno di negativo. Lo spread del Btp a 10 anni rispetto al Bund di pari scadenza ha continuato ad oscillare sui precedenti livelli, appena sotto 115 punti, mentre si sono visti acquisti sul Bund, con il future al test di 154,70 punti. Il rendimento del Bund a 10 anni tratta in calo allo 0,66% e quello del Btp è sceso all'1,78%. Nel frattempo, la Grecia e i creditori internazionali hanno raggiunto un accordo su un terzo piano di aiuti che permetterà al Paese di ripagare i suoi debiti ed evitare la bancarotta. Le azioni preliminari, misure che devono ottenere l'approvazione parlamentare prima dell'avvio formale del programma, includono provvedimenti già discussi in passato, come l'abrogazione accelerata delle pensioni di anzianità e dei regimi fiscali agevolati per le isole. Il voto in Parlamento potrebbe tenersi già questo giovedì, per consentire il via libera da parte dell'Eurogruppo venerdì. "La Grecia", sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo, "punterebbe a ottenere una prima tranche di 25 mld euro, di cui metà andrebbero a coprire rimborsi di debito, 10 a ricapitalizzare le banche e il resto a rimborsare una parte degli arretrati accumulati dalla pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori". Sul fronte macroeconomico, lo Zew ha deluso le aspettative scendendo a 25 punti ad agosto, nettamente al di sotto delle previsioni del consenso a quota 31,9. Bene invece l'indice sulla situazione corrente che è salito dai 63,9 punti di luglio a 65,7.