Giornata di scarso appeal per il mercato obbligazionario dell'Eurozona, anche in virtù di dati macroeconomici poco rilevanti. Il rendimento del Bund decennale tratta così allo 0,67%, con i prezzi appena in negativo rispetto a venerdì, mentre quello del Btp si attesta all'1,83%, con lo spread rispetto al Bund oscillante attorno a 115 punti base. Il rendimento del Treasury Usa biennale è invece allo 0,72%, quello del contratto decennale al 2,21%. L'unico evento interessante delle giornata è la conferenza del presidente della Fed di Atlanta, Dennis Lockhart, il cui ultimo discorso ha portato volatilità sul mercato. La Federal Reserve si avvicina infatti al tanto atteso e temuto rialzo dei tassi di interesse. I numeri sul mercato del lavoro Usa rappresentano un altro passo verso una possibile azione a settembre, commentano gli economisti di Intesa Sanpaolo, anche se nulla nel rapporto pone alcuna fretta alla Fed. I negoziati tra la Grecia e i creditori relativi al Memorandum of Understanding e alle azioni preliminari per il prestito Esm potrebbero concludersi giá nella seduta di domani, con l'intento di sottoporre i documenti all'Eurogruppo venerdì 14 e quindi di votare il relativo disegno di legge in Parlamento il 18 agosto. Tale tempistica, sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo, consentirebbe di evitare la necessità di un nuovo prestito ponte per coprire le scadenze debitorie del 20 agosto. La Germania frena per una soluzione affrettata sottolineando che “un accordo completo è più importante di un accordo veloce”. Riguardo alla dimensione del programma, si parla di 82-86 mld per tre anni. Entro fine anno dovrá poi essere effettuata la ricapitalizzazione delle banche.