I titoli governativi d’Europa hanno registrato una seduta priva di movimenti rilevanti, la chiusura di Wall Street per il Labor Day e il calendario macro molto leggero hanno determinato una giornata priva di spunti, con redimenti fermi sui livelli di venerdì. Si prevede una settimana con pochi numeri macroeconomici e quindi l’andamento dei listini asiatici rimarrà il driver principale dei tassi del secondario, con la correlazione tra il Treasury decennale e l’indice Shanghai Composite che è cresciuta in modo evidente nelle ultime sedute. Il focus di mercato si concentrerà quindi sulla Cina, cosicché si riesca a capire quanto possa essere credibile l’ipotesi di un rialzo dei tassi della Fed nella riunione del 16-17 settembre. Il costo del finanziamento del Bund decennale si è attestato allo 0,675%, mentre il Btp italiano a 10 anni ha chiuso in lieve rialzo all’1,90% per un differenziale col titolo tedesco a 121 pt. Lo spread Bonos/Bund ha registrato un allargamento maggiore a 147 pt, con il titolo spagnolo decennale che è salito al 2,14%. Il dato più interessante della giornata è quello relativo alla produzione industriale tedesca che è rimbalzata dello 0,7% a luglio, dopo il calo dello 0,9% di giugno, nettamente ridimensionato rispetto alla stima preliminare del -1,4%. Dal fronte cinese, inoltre, arriva la stima al ribasso del Pil dal 7,4% del 2014, al 7,3%, e il resoconto sulla flessione delle riserve valutarie. Le riserve di valuta estera del Paese del Dragone hanno subito ad agosto un calo di 93,9 mld di dollari, la maggiore flessione mensile da maggio 2012, e sono scese a 3.557 mld a seguito degli sforzi delle autorità centrali di attutire le turbolenze di mercato. (riproduzione riservata)