Dopo il prolungato weekend pasquale, la settimana sull’obbligazionario dell’Eurozona è iniziata con un’intonazione positiva e con gli spread dei Paesi periferici in diminuzione. La forbice di rendimento tra il Btp decennale italiano e il Bund di Berlino si è ristretta a 155 punti base, per un tasso retributivo scivolato al 3,10%; analogamente, lo spread tra Spagna e Germania si è contratto a 153 centesimi, con il decennale iberico che paga il 3,07%.
Sul mercato primario il Tesoro olandese ha venduto oggi 2,48 miliardi di euro di Dsl a 3 anni; il rendimento medio della carta olandese è in calo allo 0,412%, contro lo 0,421% del precedente collocamento. Domani, invece, sarà la volta del Portogallo che emetterà bond a 10 anni, mentre giovedì andranno in asta Spagna e Italia.
Dai dettagli relativi al collocamento del Btp Italia, diffusi dal Tesoro italiano, è emerso che la seconda fase dell'emissione, rivolta agli investitori istituzionali, ha visto una presenza dominante di investitori italiani, che hanno pesato per il 76% del controvalore; il restante 24% dei titoli è stato invece collocato presso investitori stranieri, principalmente europei, ma con una buona presenza di operatori asiatici.
L’agenda macroeconomica di oggi si presenta piuttosto scarna e offre poche indicazioni operative. Tra i dati rilevanti si segnala il miglioramento dell’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Eurozona; nella lettura preliminare relativa al mese di aprile, infatti, l’indicatore si è attestato a -8,7 punti, contro i -9,3 punti del mese precedente e i -9 punti del consenso. “Il dato” oltre le aspettative, commentano gli analisti di Newedge, “continua a migliorare” ed è sui massimi da fine 2007.
Fra i dati statunitensi è stato inoltre diffuso l'indicatore sulle vendite di unità abitative esistenti, sceso dello 0,2% a marzo, sui minimi da ottobre 2013; secondo Annalisa Piazza, strategist di Newedge, il dato “non è riuscito a registrare un miglioramento solido a marzo, risultando in calo per il terzo mese di fila”.