I mercati finanziari respirano per la prima volta dopo il voto sulla Brexit. Lo spread Btp/Bund è in netto calo, le Borse europee trattano in forte rialzo, con il Dax che avanza del 2,24%, e l'euro sta recuperando terreno nei confronti del dollaro. Nel dettaglio lo spread quota 153,29 punti base con minimo a 152,067 pb rispetto ai 163,073 pb della chiusura di ieri. Nessun accenno dal presidente della Bce, Mario Draghi, sulla Brexit o sulle possibili contromosse dell'Istituto di Francoforte per contrastare la volatilità dei mercati post referendum in Gran Bretagna. Il numero uno della Bce ha però sottolineato che "divergenti politiche monetarie tra le principali Banche centrali possono creare incertezza sulle intenzioni future che a sua volta si traduce in una maggiore volatilità sui tassi di cambio e sui premi di rischio" che deve essere contrastate con politiche monetarie più espansive. Inoltre per il presidente della Bce le svalutazioni competitive sono "una situazione lose-lose per l'economia globale in quanto non fanno altro che provocare una maggiore volatilità sui mercati, con le altre Banche centrali che sono costrette a difendere i loro mandati nazionali". Per Draghi non è tanto necessario un vero e proprio coordinamento delle politiche monetarie tra gli Istituti, ma sicuramente ci sarebbero dei benefici quantomeno con "un allineamento delle politiche. Tornando alla Brexit, per l'Europa il risultato del referendum non indica la fine della storia ma le istituzioni devono cercare di stare più vicine ai cittadini. Nel frattempo sul primario il Tesoro italiano ha collocato sei miliardi di euro di Bot a sei mesi con un un rendimento al -0,15%, 11 punti base in più rispetto all'ultima emissione, e con un rapporto di copertura a quota 1,58. (riproduzione riservata)