Giornata importante per il settore macroeconomico dell’area euro. Infatti, oggi hanno pubblicato i dati relativi all’inflazione del mese di maggio per 3 Paesi europei e, per l’Eurozona, è stata resa nota la bilancia commerciale di aprile ed il livello occupazionale del primo trimestre, in crescita dello 0,1%. Innanzitutto, in Italia l’indice nazionale dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,1% rispetto al mese precedente, mentre è aumentato dello 0,5% su base annua; inoltre l’inflazione di fondo è scesa allo 0,8%, rispetto all’1% di aprile. Secondo l’Istat, tale calo è principalmente dovuto alla crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti ed all’incremento della diminuzione dei prezzi degli alimenti non lavorati. Anche in Germania l’inflazione decresce, portandosi ai minimi da febbraio 2010 ed attestandosi allo 0,9%, dato che conferma la lettura preliminare. L’indice tedesco dei prezzi al consumo, poi, rimane in linea con gli analisti segnando un -0,10%. Invece per il terzo Paese, la Spagna, l’inflazione è salita dello 0,2% su base annua. Infine, per l’Eurozona la bilancia commerciale di aprile destagionalizzata segna un surplus di 15,7 miliardi di euro, inferiore al dato di marzo (16,7), ma comunque superiore alle attese che la fissavano a 13,9 miliardi.
Il differenziale tra i Btp italiani e gli omologhi tedeschi ha iniziato a calare subito dopo la notizia dell’inflazione italiana, tuttavia con la pubblicazione della bilancia commerciale europea si è allargato ed ha toccato il massimo di 156 punti base, per poi ricominciare a diminuire, sempre con alti e bassi. Lo spread tra Bonos spagnoli ed i titoli tedeschi ha iniziato in crescita, toccando a metà giornata un massimo di 128 punti, per poi diminuire.