Nella giornata odierna, priva di spunti macroeconomici rilevanti, l’attenzione degli investitori si è focalizzata sulla pubblicazione dei dati relativi all’indice Pmi dell’Eurozona. L’indicatore, che misura il livello di attività economica nel settore manifatturiero, si è attestato a 51,8 punti, in calo rispetto al consenso e poco al di sopra quota 50 punti, considerata lo spartiacque tra la fase di espansione e quella di contrazione. L’andamento è risultato contrastante tra i diversi paesi con la Germania che ha assistito ad un incremento mentre Spagna e Italia hanno registrato una flessione. Quello odierno è il terzo calo consecutivo per l’Italia con l’indice che si attesta ora a 51,9 punti. Flessione nel Pmi manifatturiero di luglio anche negli Usa con l’indice che ha registrato 55,8 punti, in calo rispetto ai 57,3 del mese di giugno.
Il differenziale Btp/Bund ha aperto la seduta odierna a 154 punti, in rialzo rispetto ai 152 della chiusura di ieri. La giornata è proseguita in allargamento, complici i dati contrastanti relativi all’indice Pmi italiano e tedesco. Andamento analogo per lo spread Bonos/Bund che dopo l’apertura a 135 centesimi ha proseguito la seduta al rialzo. (riproduzione riservata)