In una giornata priva di dati macroeconomici significativi nell’Eurozona e di aste, il differenziale Btp/Bund scende sotto i 150 punti base. In netto rialzo, allo 0,84%, il rendimento del decennale tedesco e ne giovano tutti gli spread periferici. Il costo di finanziamento a 10 anni in Italia è poco mosso, al 2,325%. Salgono invece i rendimenti dei titoli a breve termine, con semestrale ed annuale rispettivamente pari a 0,264% e 0,370%. Sotto pressione invece il rendimento del decennale greco (all’8,244%), “a causa di un’impasse nelle trattative tra Governo e creditori internazionali sul round finale di misure per il rilascio dell'ultima tranche di aiuti”, spiegano gli analisti. In netto calo, quota 130 punti base, lo spread tra Bonos e Bund.
Dopo la pubblicazione odierna delle minute della BoE emerge la spaccatura all’interno dell’Mpc. La maggioranza dei membri della commissione capeggiata da Mark Carney è ancora favorevole al mantenere invariato il bank rate allo 0,5%, ma l’unanimità manca per il quarto mese consecutivo. Un’accelerazione dell’economia britannica porterebbe portare ad una modifica degli equilibri, dando ragione ai membri intenzionati a portare i tassi allo 0,75%Oltreoceano il rendimento del Treasury decennale poco mosso, in attesa della pubblicazione delle minute del Fomc. Significativo il dato sul il volume settimanale delle richieste di mutui negli Stati Uniti, che ha registrato un aumento del 4,9% rispetto alla settimana precedente. (riproduzione riservata).