Sale l’attesa per il week-end greco. Il mercato obbligazionario aspetta con trepidazione il vertice dei ministri economici dell’Eurozona in agenda per sabato alle 14. In ribasso i titoli governativi core mentre i bond periferici si sono mossi senza una direzione precisa. Merkel considera decisivo il summit di sabato e ha spinto Tsipras ad accettare le proposte dei creditori, ma il primo ministro greco ha puntato i piedi in terra e ha dichiarato di non voler cedere a ricatti e ultimatum. Le istituzione europee e il Fmi sarebbero pronti a fornire 1,8mld di euro alla Grecia subito dopo l’approvazione del piano di riforme da parte del parlamento ellenico. Inoltre la proposta conterrebbe una proroga di 5 mesi dell’attuale programma di aiuti nonché ulteriori 15mld circa di liquidità. Il mancato raggiungimento di un accordo nel fine settimana obbligherebbe la Bce a cambiare linea sul plafond Ela e si aprirebbero scenari sconosciuti. Sui mercati europei, in netta crescita il rendimento sul Bund decennale tedesco allo 0,92% insieme al Treasury al 2,46%, mentre si sono registrati rialzi più contenuti lungo la curva italiana con il tasso quinquennale all’ 1,09%, decennale al 2,15% e trentennale al 3,19%. Beneficiano del movimento del Bund gli spread core/periferici con il Btp/Bund a 123pb e Bonos/Bund a 120pb. Da lato macro, in crescita i dati sulla fiducia di consumatori e imprese italiane che si attestano rispettivamente a 109,5pt e 104,3pt. Sul primario italiano, il Tesoro ha collocato 6,75mld di Bot semestrali allo 0,060% e 1,75mld di Ctz scadenza 2017 allo 0,204%, con la domanda sostenuta e tassi in rialzo su entrambe le aste. (riproduzione riservata).