Lo spread Btp/Bund tratta a 132,759 punti base, sostanzialmente invariato rispetto ai 132,287 della chiusura di ieri. Sul mercato obbligazionario europeo permane un clima di distensione, numeri alla mano. Il differenziale tra i rendimenti dei titoli decennali dei vari paesi europei si è progressivamente appiattito, a seguito delle violente crisi manifestatesi nel 2011. L’interdipendenza fra le economie e la parziale riduzione del vigore economico della germania rispetto ai paesi periferici sono stati tra i fattori principali che ci hanno condotto ad oggi, in un mercato stabile, almeno fino a nuove tensioni finanziarie globali, l’Europa si è stabilizzata nella fase economica della ripresa, la Bce ed i governi locali si stanno impegnando affinchè il Vecchio Continente torni a tenere il ritmo di crescita della “vicina” America. Ha avuto un impatto benefico sui rendimenti anche l’allentamento delle tensioni geopolitiche fra Russia ed Europa. Tuttavia l'area euro si è confermata in deflazione, il che pone la Bce di fronte a una sfida sempre più dura. L'indice dei prezzi al consumo nell'area euro ad aprile, secondo la lettura definitiva, è sceso dello 0,2% a/a, in linea al preliminare e al consenso (-0,1%) e in calo rispetto al dato di marzo (invariato a/a). Inoltre l'inflazione core è salita solo dello 0,7% a/a, in rallentamento rispetto al +1% di marzo. Infine, sul primario, la Germania ha collocato 3,241 mld di euro di Bund decennali con rendimento allo 0,14%, in lieve calo rispetto alla precedente emissione (0,15%). La domanda è stata piuttosto debole con il rapporto di copertura che è scesa da 1,4 a 1,3. Le richieste si sono attestate a 4,123 mld di euro, poco sopra l'offerta di Berlino pari a 4 mld. (riproduzione riservata)