Bozza di accordo per la Grecia. Questa l’indiscrezione che poco prima delle 16:00 ha fatto cambiare direzione al mercato obbligazionario. Il gap tra governo greco e creditori internazionali sembra essersi in parte ridotto, accelerando così il processo per sbloccare un’ulteriore tranche di aiuti. L’accordo potrebbe basarsi su avanzi primari meno stringenti per la Grecia e su una dilazione del debito a scadenze più lunghe. Ancora presto per cantare vittoria ma gli investitori sono apparsi convinti dalle voci arrivate da Atene e sono tornati con prepotenza ad acquistare titoli governativi periferici. In forte rialzo i bond italiani, in particolare i Btp sulla fascia lunga: il rendimento quinquennale è calato allo 0,799%, il decennale all’1,86% e il trentennale al 2,90%. L’ondata di ottimismo ha trascinato al ribasso la curva spagnola e ha chiuso di poco in discesa anche il rendimento sul Bund decennale tedesco allo 0,541%. Giù i differenziali core/periferici: Btp/Bund a 131pb e Bonos/Bund a 127pb. Giornata intensa sui primari dell’eurozona. Il Tesoro italiano ha collocato 6mld di Bot semestrali con il rendimento appena positivo allo 0,004%: in crescita rispetto ad aprile la domanda con il bid-to-cover a 1,94. Il Portogallo ha collocato 1mld di titoli a scadenza 2021 con un rendimento sceso all’1,55%. In Germania è rimasta tecnicamente scoperta l’asta di 2 mld Bund trentennali dove, nonostante il rialzo del rendimento all’1,18%, la domanda si è fermata a 1,5mld. Sorprendente la fiducia dei consumatori tedeschi a maggio, con l’indice calcolato dal Gfk salito a 10,2pt: è il dato più alto da ottobre 2001. (riproduzione riservata)