I dati cinesi non hanno provocato reazioni significative sui bond dell’Eurozona in quanto gli investitori sono concentrati sull’intervento del presidente Mario Draghi, che si terrà nella giornata di Mercoledì a un forum della BoE. Gli esperti si aspettano che Draghi utilizzi un tono “molto da colomba” nel suo discorso che sarà coerente con un ulteriore allentamento della politica monetaria dell’Istituto di Francoforte a dicembre. Il rendimento del decennale italiano Btp ha trattato in leggero calo a 1,626%, mentre il bund a 0,611% con uno spread Btp/Bund pari a 101,88 pb. Nel frattempo, anche il membro del Consiglio direttivo della Bce, Erkki Liikanen, ha aperto la porta a un aumento dello stimolo monetario da parte della Banca centrale, ribadendo che l'Istituto è determinato a contrastare il rischio di inflazione troppo bassa con tutti gli strumenti di cui dispone entro i limiti del suo mandato. Infine il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha confermato che la Bce "riesaminerà il grado di accomodamento monetario" nella riunione di dicembre, quando saranno disponibili le nuove stime macroeconomiche dell'Eurozona. Le possibili modifiche alla politica dell'Istituto comprendono "un cambiamento nella dimensione, composizione e durata" del programma di acquisti, ma anche un ulteriore taglio del tasso sui depositi. Sul primario infine il rendimento dei Bot annuali è sceso in negativo per la prima volta nell'asta odierna. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso 6 mld di titoli a 1 anno con un costo di finanziamento al -0,03%, in calo di 5 punti base rispetto all'ultimo collocamento, con un bid to cover solido a 1,87. (riproduzione riservata)