Il mercato europeo del reddito fisso si è stabilizzato sui livelli della chiusura precedente, in una seduta ricca di dati macroeconomici. Nella giornata di martedì le preoccupazioni degli investitori sono tornate a crescere con i dati dei Pmi cinesi, che segnalano la contrazione dell’attività manifatturiera ai minimi da tre anni, e che hanno contribuito al rallentamento dei listini asiatici ed europei, tutti in negativo. L’obbligazionario dell’Eurozona ha invece registrato pochi movimenti: il Bund decennale ha chiuso allo 0,807%, mentre la curva italiana si è attestata in leggero rialzo, con acquisti concentrati nella mattinata sulla scia dei dati incoraggianti del Pil e della disoccupazione. Il Btp quinquennale ha chiuso allo 0,96%, il decennale all 1,99% e il trentennale al 3,03%, per uno spread Btp/Bund a 118 pt. Sul fronte macro quindi, il Pmi manifatturiero d’Europa è calato a 52,3 pt: mentre il Pmi francese ha registrato un calo ad agosto, i dati relativi all’Italia e alla Germania sono aumentati rispetto alla lettura di luglio, con il Pmi tedesco ai massimi da 16 mesi. L’istituto di statistica italiano ha evidenziato, inoltre, segnali positivi sul fronte del lavoro: in Italia gli occupati di luglio sono aumentati dello 0,2%, per un tasso di disoccupazione che segna un calo di 0,5 pt e si attesta al 12%, ai minimi da due anni. La fiducia degli investitori sulla ripresa economica è infine alimentata dal dato sul Pil del secondo trimestre, in crescita dello 0,3%. Anche se si tratta di variazioni limitate, il governo italiano dovrà proseguire sulla strada imboccata, in attesa di una crescita più robusta da qui a fine anno per poter parlare di ripresa vera e propria. (riproduzione riservata)