Lo spread Btp/Bund tratta in lieve calo a 126,242 punti base rispetto alla chiusura di ieri a 126,443 pb. I rendimenti sul Mercato Obbligazionario Telematico viaggiano in calo a seguito di una rinnovata domanda di asset finanziari di basso profilo di rischio. In data odierna tale domanda è stata spinta dai timori sulla crescita futura dell’Eurozona tangibile nelle parole del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, il quale oggi al Bruxelles Economic Forum ha messo in guardia i principali governi europei che le misure molto aggressive di politica monetaria non devono essere un incentivo a rinviare le riforme strutturali messe in atto in maniera decisa a partire dalla crisi greca, in particolare in Italia con il Governo Monti. Queste parole fanno seguito ai toni polemici provenienti dalla Germania, dalla prima banca tedesca in dettaglio (Deutsche Bank), il cui responsabile economista David Folkerts-Landau avrebbe scritto in una nota che la Bce deve correggere le proprie azioni, prima di commettere errori “catastrofici”. Nella seconda parte della seduta, i dati positivi circa la disoccupazione americana resi noti a seguito di quelli riguardanti la bilancia commerciale inglese hanno ridato respiro alle borse, evitando di accentuare l’accumulo di obbligazioni da parte degli investitori. A due settimane dalla votazione del tanto atteso “Brexit or Brexin?” le incertezze legate alle eventuali ripercussioni economico-sociali di tale scelta continuano a impensierire gli investitori, colpisce la domanda sostenuta di obbligazioni nonostante delle ipervalutazioni sul settore causate dai piani di easing quantitativo messi in opera dalla Bce ed in aggiunta i rendimenti negativi su diverse scadenze per i principali benchmark europei. (riproduzione riservata)