Lo spread Btp/Bund è tornato a contrarsi trattando ora a 164,715 bps rispetto ai 175,855 della chiusura di ieri. A sostegno di ciò si pongono i dati provvisori favorevoli sul Pil dell’Italia del terzo trimestre, il quale è tornato ad espandersi e a posizionarsi al di sopra delle attese del consenso. Si ritiene che il calo del differenziale sia dovuto, oltre che alla fase di stabilizzazione del mercato obbligazionario, anche alle indiscrezioni secondo le quali la Commissione europea sia propensa a concedere un via libera alla legge di Bilancio italiana. Primo rialzo per le quotazioni dei Bond, dopo una settimana di ribassi dovuti all’effetto Trump. In particolare, il rendimento dei Treasuries a 10 anni è sceso al 2,187%, mentre prima delle elezioni presidenziali si attestava al di sotto dell’1,8%. Anche in Europa scende il rendimento obbligazionario, con il Bund a 10 anni che torna a rendere lo 0,300%. Sul fronte Usa, gli interventi fiscali previsti dal piano di Trump richiederanno una tempistica di attuazione moderatamente lunga per negoziare una molteplicità di dettagli insiti al proprio interno, sia dal lato della spesa pubblica che da quello della riforma tributaria e sanitaria. Lo stimolo fiscale in arrivo negli Usa produrrà un accelerazione dell'inflazione e un inasprimento della politica monetaria, offrendo un ulteriore sostegno al dollaro. Sullo sfondo, gli investitori restano sempre in attesa del risultato del referendum italiano del 4 dicembre e iniziano a scontare un probabile rialzo dei tassi Fed nello stesso mese dopo i dati che hanno rivelato un incremento maggiore delle previsioni delle vendite al dettaglio ad ottobre, riflettendo l’ottimo stato di salute dell’economia statunitense. (riproduzione riservata)