Chiusura di settimana in moderato rialzo per l’obbligazionario dell’area euro, con i listini azionari che hanno chiuso sul segno più. I rendimenti dei governativi tedeschi e italiani sono scesi di pochi punti, continuando a muoversi in parallelo grazie al supporto fornito dal programma di acquisto titoli della Bce. Intanto secondo indiscrezioni di stampa, il presidente della Bce, Mario Draghi, avrebbe chiesto la ricapitalizzazione delle banche greche entro il 15 novembre, mentre in Grecia il Parlamento è alle prese con l’approvazione di un pacchetto di misure concordate con i creditori internazionali. Il rendimento del Bund decennale si è attestato in ribasso allo 0,549%, mentre il Btp a 10 anni ha visto il tasso scendere all’1,61%, per il differenziale con l’omologo tedesco a 106 pt. Lo spread Bonos/Bund è invece sceso a 122 pt, con il costo di finanziamento del Bonos spagnolo che si è attestato all’1,77%. Sul fronte dei dati macro, la bilancia commerciale dell’Eurozona ha registrato un surplus di 11,2 mld di euro, e raggiunge i 156,9 mld contro il surplus dell’anno scorso di 104,5. In linea con il consenso e con il dato preliminare, l’indice dei prezzi al consumo europeo è diminuito dello 0,1% a settembre su base annuale, mostrando un +0,2% a livello mensile. L’indice dei prezzi core invece, che esclude i componenti energetici, degli alimenti, e dell’alcool è aumentato dello 0,9% annuale. In America il tasso del Treasury decennale viaggia stabile al 2,03% dopo che la produzione industriale Usa ha registrato un calo dello 0,2% mensile a settembre, mentre l’indice della fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan, si è dimostrato in rialzo a 92,1 pt. (riproduzione riservata)