Nella giornata successiva all’atteso meeting delle Fed, i rendimenti dell’obbligazionario dell’Eurozona si sono attestati in rialzo, in una seduta caratterizzata dalla presenza di numerosi dati macro. Nell’importante appuntamento della riunione del comitato di politica monetaria, la Federal Reserve ha confermato le attese del mercato nel mantenere invariati i tassi di riferimento per i “Fed Funds” a 0-0,25%, livello costante dal dicembre 2008. Nel comunicato diffuso, ha tuttavia dichiarato che un eventuale aumento di tassi sarà possibile nella riunione di dicembre, dopo aver valutato ulteriori progressi. Il reddito fisso dei Paesi core e periferici dell’area euro ha trattato quindi in ribasso: il rendimento del Bund decennale è salito allo 0,535%, mentre il costo del finanziamento del Btp a 10 anni si è attestato all’1,49% con lo spread Btp/Bund a 94 pb. Sul fronte dei dati macroeconomici l’inflazione in Germania ha registrato un aumento dello 0,3%, rispetto a una variazione nulla del mese precedente. In America, il dipartimento sul Commercio statunitense ha reso noto che il Pil trimestrale degli Usa è cresciuto dell’1,5%, discostandosi lievemente dalle stime previste all’1,6%, e che il numero delle nuove richieste di sussidi è salito a 260 mila unità, in deciso calo rispetto alle settimane precedenti; il tasso del Treasury decennale tratta quindi in lieve rialzo al 2,16%. Sul primario il Tesoro italiano ha collocato nella mattinata 4 mld di euro di Btp a 5 anni con rendimento allo 0,53%, nuovo minimo storico, 2,181 mld di Btp decennale con costo di finanziamento all'1,48%, in netto calo rispetto all'1,82% del 29 settembre scorso, e 1,492 mld di Ccteu al 2022 allo 0,59% dal precedente 0,76%. (riproduzione riservata)