Nuova seduta da cardiopalma per l’asset classs azionaria, mentre i bond reggono il colpo. La nuova mossa a sorpresa della PBoC, che per la seconda volta in due giorni ha svalutato lo la divisa locale contro il dollaro Usa, sta aumentando l'avversione al rischio sui mercati e alimentando le vendite sui listini azionari europei. Il cambio usd-cny si è comunque stabilizzato nella seconda parte della giornata appena sotto 6,40. Il Bund decennale tratta come si diceva in sostanziale parità rispetto al giorno prima, con un rendimento dello 0,63%, mentre il Btp si colloca all'1,78% con uno spread prossimo a 115 punti base. In mattinata il tasso a 2 anni tedesco ha comunque toccato il nuovo minimo storico al -0,279%. Sul fronte macroeconomico la produzione industriale nell'area euro è diminuita a giugno dello 0,4% su base mensile ed è aumentata dell'1,2% a livello annuale (-0,1% m/m il consenso). Il dato di maggio è stato rivisto dal -0,4% al -0,2% m/m ed è rimasto invariato al +1,6% a/a. In merito alla questione greca, il piano di salvataggio da 82-86 miliardi di euro dovrà essere votato dal Parlamento ellenico domani in vista dell'Eurogruppo di venerdì. La copertura delle scadenze debitorie del 20 agosto è comunque garantita. Sul mercato primario l'Italia ha collocato 6 miliardi di euro di Bot annuali con rendimento allo 0,011%, minimo storico. Inoltre la Germania ha emesso 3,284 miliardi di euro di Bund decennali con costo di finanziamento in calo allo 0,61% dallo 0,88% dell'asta di metà luglio e con bid to cover in aumento da 1,1 a 1,3. Infine la Grecia ha collocato 1,138 miliardi di euro di Bill a 13 settimane. Il rendimento e il rapporto di copertura sono rispettivamente al 2,7% e a 1,3.