I tassi dei bond europei hanno registrato un lieve rialzo nell’apertura di settimana, dopo il forte calo di venerdì. Gli investitori attendono dati macro importanti per operare in maniera più decisa, dopo che il capo economista della Bce, Peter Praet, ha riconfermato la volontà di intervenire qualora l’outlook di inflazione per l’Eurozona risultasse indebolito nuovamente. Nel frattempo in Grecia il partito di Syriza si è imposto alle elezioni con il 35,5% dei consensi, confermando come leader Alexis Tsipras, che ha dichiarato di avere ora un chiaro mandato, sottolineando però che il Paese ha ancora gravi difficoltà da affrontare; le Borse elleniche sono risultate in calo, così come il rendimento del decennale che ha chiuso in ribasso all’8,20%. Il tasso del Bund a 10 anni è cresciuto leggermente allo 0,680%, mentre il Btp si comporta come Paese core, riuscendo a fare meglio in fase di rialzo, chiudendo all’1,80%. Il differenziale Btp/Bund ha toccato in seduta i 110 pt, ai minimi da inizio maggio, per poi allargare in chiusura in area 111. Il costo del finanziamento degli Ot portoghesi decennali si è attestato al 2,58% dopo che S&P ha innalzato il rating del Paese da BB a BB+, e il decennale francese è salito allo 0,98% in scia al downgrade da parte di Moody’s da Aa1 a Aa2. Il mercato attende gli appuntamenti rilevanti della settimana: mercoledì saranno pubblicati nuovi riscontri dell’attività manifatturiera cinese e Mario Draghi si pronuncerà davanti alla Commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo; da segnalare inoltre le elezioni regionali in Catalogna fissate per domenica, che daranno spunti anche sulle prospettive del voto politico invernale. (riproduzione riservata)