Il mercato dà fiducia alla Grecia. Prosegue il movimento al rialzo dell’obbligazionario: positivi non solo i bond periferici ma anche titoli di paesi core dell’eurozona come Francia, Olanda e Belgio. Mercoledì sera i ministri delle finanze europei si riuniranno ancora una volta per discutere delle proposte avanzate da Atene con l’obiettivo di arrivare ad una conclusione nel fine settimana. Secondo la tedesca Merkel c’è ancora molto lavoro da fare e il tempo è veramente poco: l’eventuale accordo dovrà infatti essere preventivamente approvato dal parlamento ellenico, dove Tsipras dovrà far digerire, non senza difficoltà, le riforme all’area più radicale del suo partito. Il mercato rimane ottimista e il rendimento biennale ellenico è sceso al 21,14%. Il Bund decennale tedesco, dopo essere stato negativo per gran parte della seduta, ha fatto inversione verso fine giornata con il rendimento in calo allo 0,867%. Continua la discesa dei tassi lungo la curva italiana con il quinquennale all’1,071%, decennale al 2,14% e trentennale al 3,18%. Stabili i differenziali core/periferici: Btp/Bund a 127pb e Bonos/Bund a 124pb. Ricca l’agenda di dati macro: bene il Pmi composito dell’eurozona (54,1) e gli ordini industriali italiani cresciuti ad aprile del 5,4% su base mensile. Deludono a maggio gli ordini di beni durevoli USA mentre le vendite di case nuove salgono ai massimi dal 2008. Secondo Powell, membro del Fomc, ci sono le condizioni per un aumento dei tassi USA già a settembre: oggi il Treasury viaggia intorno al 2,37%. Forte discesa del cambio Eur/Usd che ha chiuso a 1,1193. Sul primario l’Olanda ha collocato 1,455mld di Dsl a 30 anni con il rendimento in netto rialzo. (riproduzione riservata)